20 MAGGIO – 4 LUGLIO 2010 INAUGURAZIONE 20 MAGGIO ORE 18.30
Galleria Prospettive d’arte - Via Carlo Torre, 29 - 20143 Milano dal lunedì al venerdì 9.30-13.00/14.30-19.00 – sabato 15.00-19.00 – domenica e festivi su appuntamento
La Galleria Prospettive d’arte (www.prospettivedarte.com), ospiterà nei suoi spazila mostra “MondoTondo” (www.mondotondo.net), prima personale dell’artista PAO, indiscusso protagonista della Street Art italiana.
Oltre 40 creazioni tra dipinti, sculture e sperimentazioni su vetroresina, realizzate negli ultimi due anni di attività dell’artista, condurranno il visitatore in un viaggio all’interno di un “MondoTondo” poliedrico popolato da incredibili personaggi.
Un evento, fortemente voluto da Prospettive d’arte che testimonia il naturale evolversi della Galleria, storicamente legata ai grandi maestri figurativi e alle correnti tradizionali, sotto l’impulso della nuova generazione, ma anche la maturazione dell’artista che dalla strada entra in uno spazio espositivo privato, affrontando una nuova sfida.
La mostra racconta il passaggio da un’arte puramente “urbana” ad una forma più matura e ricercata della stessa presentando al pubblico i cambiamenti del modus operandi dell’artista e il suo costante impegno a conservare le caratteristiche peculiari della sua opera: colore, vivacità, allegria e simpatia.
Un progetto unico, nato dalla stretta collaborazione tra la Galleria, il curatore e l’artista, che apre nuovi spazi e nuove forme di espressione alla Street Art riconoscendone l’indiscusso valore artistico ed offrendo ad essa nuovi orizzonti.
Catalogo edito da Skira, prefazione di Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura, lettera all’artista dell’Architetto Alessandro Mendini, testi di Federico Sardella e Jacopo Perfetti.
Press Office:
Christine Costelli Tel: 02 894 08 327 Fax: 02 894 08 329 Cell: 348 671 75 06
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Luogo: Sottopasso Ceccarini, via Ceccarini, Riccione (Rn)
Non sempre la bellezza sta in superficie:
a volte bisogna "scendere" e scoprire i nuovi luoghi dove essa alberga.
Un sottopasso è un passaggio sotterraneo ricavato spesso al di sotto dei binari ferroviari per evitarne ai pedoni l'attraversamento in superficie: è il caso del sottopasso di Viale Ceccarini che collega la parte alta con quella bassa di Riccione (o viceversa), introducendo i passanti in quello che è considerato il salotto cittadino, il cuore pulsante della città, specchio di una realtà libera, innovativa e dinamica, aperta alle contaminazioni ed in continua evoluzione.
Ma facciamo un passo indietro e, scusando il gioco di parole, torniamo al sottopasso. Esso è solitamente un posto funzionale, anonimo, di attraversamento, percorso il più delle volte in fretta per raggiungere al più presto la superficie. Un classico 'non luogo' della modernità dove tutti transitano e si incrociano senza entrare in relazione. Ma che invece, è reale, vivo e in trasformazione.
Un luogo anonimo, quasi invisibile alla contemplazione, come può essere, quindi, il sottopasso di viale Ceccarini, dove quotidianamente circolano tante persone, nel quale, a volte, qualcuno, come il ragazzino che scrive una frase o disegna qualcosa, lascia alla comunità un segno che ricordi che è passato di lì, viene "attaccato" e "contaminato" dall'arte, proprio come sta accadendo a livello internazionale, nell'ottica del recupero e della riqualificazione di spazi che vengono utilizzati anche per altri scopi.
Grazie al progetto CU l'arte si impossesserà, pertanto, del sottopasso di viale Ceccarini, integrandosi naturalmente ad esso, offrendogli un 'plus' contenutistico contemporaneo, una valenza estetica nuova, senza volerlo "camuffare" o nascondere: proprio perché quello spazio è nato con una funzione precisa ed importante, e come tale va fruito e rispettato.
Lobaloba è un'opera sperimentale nella quale l'artista abbandona il tratto irregolare ed urbano della street art per avvicinarsi a quello più pulito e lineare del Visual Design. Una lunga tela nella quale viene riproposta una personale rilettura, in chiave artistico-onirica, del concetto di interculturalità e solidarietà.
L'opera segue lo stile urbano e giocoso dell'artista creando una fusione di colori, forme e personaggi, la cui superficie piana si spezza di fronte alla tridimensionalità delle sculture a panettone, da anni segni distintivi dell'arte di Pao.
Luogo: Associazione Arci S'agapò, via Ludovico il Moro 171, Milano
Mercoledì 16 febbraio inaugura presso l'associazione S'agapò "Illustrazioni", esposizione dove Pao propone una serie di lavori ispirati ai pinguini, suoi characters preferiti.
Lasciate da parte le tre dimensioni dei precedenti lavori stradali, Pao passa all'illustrazione su carta e tela per sviluppare i suoi personaggi ed il loro mondo ulteriormente. Parte dei nuovi lavori saranno la base di partenza per il prossimo progetto di Pao: una produzione di 100 esemplari unici di pinguini tridimensionali in poliuretano.
I pinguini di Pao rappresentano per l'autore una metafora dell'umanità, assumendone le diverse caratteristiche e comportamenti,i pregi e i difetti, pur filtrata da una visione giocosa della vita.